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#tuttocambia#Quiedora…

Non c’è nulla di immutabile, tranne l’esigenza di cambiare.  

 

 

 Partito…movimento…lista civica…cosa cambia?

Concretamente cosa penso? Partendo dal presupposto che, secondo me, non ha poi molta importanza il nome di un “gruppo”, politico e non, a determinare l’etica di un comportamento piuttosto che un altro, ritengo che la forza di un pensiero possa ravvisarsi sull’unione di quel “gruppo” che si esprime rispettando gli altri, mantenendo comportamenti corretti in considerazione delle regole poste alla base del “gruppo”. Stare o non stare all’interno di un partito, ad oggi (forse nel passato era diverso) penso sia determinato non tanto dal suo nome ma dalle persone che lo compongono unite esclusivamente dalla determinazione di un “certo fare o non fare”.  Sul punto ci sarebbe molto da dire. Ritengo, comunque, che non si debba identificare un “gruppo” sulla base di una/due persone che hanno il potere, per qualche strana ragione, di imporre certe decisioni e/o comportamenti. Soggetti scomodi sono presenti in ogni tipologia di “gruppo” (non solo nei partiti)…ritengo però che non siano loro a determinare la vera immagine di quel gruppo… certo possono avere dei momenti di celebrità…. lasciamoglieli …. Sarà poi il “gruppo” quello vero a fare la differenza rispetto a quel principio di base del “fare o non fare” che aveva dato origine al “gruppo”.